Lesioni su cadavere da fauna domestica (cane e pollame)

Autori

  • G. Madeo Scuola di specializzazione in Medicina Legale, Università di Siena
  • P. Kildani Scuola di specializzazione in Medicina Legale, Università di Siena
  • M. Gabbrielli Ordinario di Medicina Legale, Università di Siena

Abstract

Introduzione

Le lesioni da animali rappresentano un capitolo peculiare della traumatologia medico-legale; e se lo studio sul vivente è relativamente semplice, particolarmente complessa è la ricostruzione degli eventi nel caso di lesioni post mortali.

Materiali e metodi

Il caso riguarda una donna rinvenuta cadavere nel giardino della propria abitazione, dove viveva da sola. In sede di sopralluogo giudiziario il corpo veniva trovato in posizione prona, in iniziale stato di putrefazione. L’esame del cadavere faceva rilevare la mancanza del piede sinistro con scarnificazione della gamba e rilievo di segni di morsi sulla tibia. Il piede sinistro veniva rinvenuto nel pollaio, che aveva la porta aperta, con mancanza delle falangi distali di tutte le dita e dalla presenza di multiple soluzioni di continuo a forma di losanga. Nella pertinenza della abitazione veniva rintracciato il cane della donna, un Jack Russel, cane di piccola taglia ma caratterizzato da istintiva aggressività. Fu ipotizzato che il cane, non nutrito dalla proprietaria da circa due giorni, avesse aggredito i tessuti molli della gamba sinistra fino alla scarnificazione con asportazione del piede che poi aveva portato nel pollaio, dove si era aggiunta la lesività delle galline che, tra le loro abitudini alimentari, hanno quella di nutrirsi di carne.

Risultati

La ricostruzione degli eventi fu confermata dalla visione delle riprese di una telecamera di sorveglianza. Le riprese dalla telecamera permisero di confermare quanto ipotizzato in sede di sopralluogo e confermato in sede autoptica quindi che la donna era caduta a terra per un malore (la autopsia evidenziò trattavasi di grave cardiopatica) ed era stata quindi successivamente aggredita dal cane.

Conclusione

Il caso descritto mostra come l’azione combinata di canidi e avifauna domestica possa determinare quadri lesivi post-mortali complessi. L’integrazione tra osservazione morfologica delle lesioni, la raccolta dei dati tanatocronologici e informazioni di contesto si conferma essenziale per una corretta distinzione tra lesioni vitali e alterazioni post-mortali, riducendo il rischio di una errata ricostruzione degli eventi.

Pubblicato

2026-04-23