L’importanza dell’approccio multidisciplinare e dell’utilizzo della ricostruzione 3D nella valutazione forense in due casi di lesioni da morso di cane

Autori

  • M. Piraino Department of Promotion of Health, Maternal-child, Internal Medicine and Specialist of Excellence “G. D’Alessandro” University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • A. Argo Department of Promotion of Health, Maternal-child, Internal Medicine and Specialist of Excellence “G. D’Alessandro” University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • B. Beltrame Institute of Legal Medicine, University of Brescia, 25123 Brescia, Italy
  • S. Nigliaccio Department of Surgical Oncological and Stomatological Disciplines, University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • D. Fontana Department of Surgical Oncological and Stomatological Disciplines, University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • T. D’Anna Department of Promotion of Health, Maternal-child, Internal Medicine and Specialist of Excellence “G. D’Alessandro” University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • G. D. Albano Department of Promotion of Health, Maternal-child, Internal Medicine and Specialist of Excellence “G. D’Alessandro” University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • P. Messina Department of Surgical Oncological and Stomatological Disciplines, University of Palermo, 90127 Palermo, Italy
  • G. A. Scardina3 Department of Surgical Oncological and Stomatological Disciplines, University of Palermo, 90127 Palermo, Italy

Abstract

Introduzione

L’applicazione delle tecniche tridimensionali in ambito forense rappresenta un’evoluzione significativa nella documentazione e interpretazione delle lesioni traumatiche. Le ricostruzioni 3D permettono una visione dettagliata e riproducibile delle superfici corporee, offrendo un valido supporto oggettivo nelle indagini medico-legali, soprattutto nei casi in cui l’identificazione dell’agente lesivo richiede un’analisi morfologica complessa.

Materiali e Metodi

Sono stati analizzati due casi di decessi conseguenti ad aggressione canina. Le lesioni sono state digitalizzate mediante scanner intraorale (Dexis 3600) e processate con software di fotogrammetria (Agisoft Metashape) e analisi tridimensionale (Geomagic Control X). Si è dimostrata di grande aiuto la valutazione da parte dell’antropologo forense, che ha esaminato i pattern traumatici, e dell’anatomopatologo che ha indagato le alterazioni istologiche, evidenziando microemboli adiposi e muscolari.
Risultati
Le ricostruzioni digitali hanno consentito un confronto oggettivo tra morfologia delle ferite e caratteristiche dentarie dei cani sospettati, evidenziandone la compatibilità. L’analisi tridimensionale ha migliorato l’accuratezza nella determinazione della distanza intercanina e nella ricostruzione della dinamica dell’attacco. Gli esami istologici hanno confermato la presenza di microemboli adiposi e hanno documentato un raro caso di microemboli di tessuto muscolare.

Discussione e conclusioni

L’integrazione tra scanner 3D, fotogrammetria, indagini antropologiche e istopatologiche può potenziare la qualità dell’accertamento forense, consentendo valutazioni quantitative, verificabili e riproducibili. La possibilità di manipolare virtualmente i modelli facilita la collaborazione multidisciplinare offrendo un contributo concreto alla ricostruzione della dinamica dell’aggressione e alla corretta attribuzione delle responsabilità. In conclusione, si ritiene utile includere sistematicamente la documentazione 3D nelle procedure peritali sui morsi animali.

Pubblicato

2026-04-23